Come funziona il confronto
Nel regime ordinario il reddito dell'attività è dato da ricavi meno costi effettivi, si somma agli altri redditi e sconta l'IRPEF progressiva 2026 (23% fino a 28.000 euro, 33% fino a 50.000 euro, 43% oltre), al netto delle detrazioni, più le addizionali regionale e comunale.
Nel regime forfettario il reddito si determina applicando ai ricavi il coefficiente di redditività dell'attività; dedotti i contributi previdenziali, si applica l'imposta sostitutiva del 15% (5% per le nuove attività nei primi cinque anni).
Il calcolatore indica come più conveniente il regime con il reddito netto disponibile più alto, cioè quanto resta dopo costi, IVA non detraibile, imposte e contributi.
Requisiti del regime forfettario 2026
Ricavi o compensi non superiori a 85.000 euro (con uscita immediata oltre 100.000 euro), redditi di lavoro dipendente o pensione dell'anno precedente non superiori a 35.000 euro salvo cessazione del rapporto, spese per personale non oltre 20.000 euro e assenza delle altre cause ostative previste dalla legge 190/2014.
Domande frequenti
Nel forfettario si perdono le detrazioni per i familiari?
Il reddito forfettario conta per verificare il diritto alle detrazioni, ma queste si possono usare solo se c'è IRPEF da pagare su altri redditi: senza altri redditi le detrazioni vanno perse.
Perché nel forfettario compare l'IVA sugli acquisti?
Il forfettario non applica l'IVA sulle fatture e non può detrarre quella sugli acquisti, che diventa quindi un costo.
Come vanno indicati i contributi?
Indica l'aliquota della tua gestione (es. 26,07% Gestione Separata, 24% artigiani, 24,48% commercianti) e l'eventuale contributo minimo annuo: il calcolo li applica al reddito di ciascun regime.
Il risultato sostituisce una consulenza?
No: è una simulazione indicativa. Per una valutazione completa del tuo caso contatta lo Studio.